Il punto: non facciamoci ingannare dalla apparenze, i rinforzi servono lo stesso



Ammettiamolo senza troppi ripensamenti: i 3 punti al “Massimino” di Catania sono, per la banda dell'esplosivo Sinisa Mihajlovic(espulso prima della fine del match) come oro colato, dato che regalano al tecnico felsineo, oltre che la prima vittoria esterna da quando è a Bologna, anche l'arrivo a quota 19, chiudendo il girone di andata a meno uno dalla Samp ed a quattro lunghezze dalla terzultima che ad oggi è il Torino.
Un traguardo impensabile verso ottobre-novembre, quando Sinisa raccolse le redini di una squadra più morta che moribonda e reduce dalla pesantissima batosta di Cagliari.
Sia chiaro comunque che questa vittoria non risolve tutti i problemi della squadra, anzi: la difesa ha dato nuovamente segno di instabilità quando, verso la fine della partita, con il match già messo al sicuro dalla reti di Di Vaio(14 gol, nessuno come lui in serie A) e Adailton, ha permesso con una grossa distrazione di segnare a Paolucci, facendo così riaprire la partita ad un Catania che era per giunta in inferiorità numerica. E' per questo che, nonostante la bella vittoria, i tifosi non vogliono scherzi: i rinforzi servono e devono essere in grado di regalare alla squadra un ulteriore salto di qualità per raggiungere prima possibile la salvezza.
Oggi dovrebbe essere il giorno decisivo per un doppio arrivo sotto le Due Torri, ovvero quello di Osvaldo e Almiron, in quello che i giornali hanno definito “il patto dell'Appennino” tra la Fiorentina ed il Bologna; sono previste proprio entro oggi, o al massimo domani, le firme dell'attaccante(7 milioni per tutto il cartellino)e del centrocampista(prestito con diritto di riscatto) che garantirebbero qualità, tecnica ed una ventata di giovinezza alla squadra di Sinisa Mihajlovic.
Ma non è finita qui, perchè i Menarini e Salvatori vogliono regalare al tecnico anche altre due pedine, ovvero un' ala destra ed un centrale difensivo: Guberti dell'Ascoli e Stovini del Catania sono i principali indiziati.
Insomma, la sensazione è che, nella prossima partita al Dall'Ara, a prima vista “impossibile”, contro il Milan, vedremo facce nuove nella formazione felsinea